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IL FASCISMO
Il fascismo
23 marzo 1919: nascono a Milano i fasci di combattimento ad opera di Benito Mussolini, che con lo scoppio della prima guerra mondiale aveva cambiato radicalmente le proprie idee politiche. Quello che diventerà il futuro duce, infatti, era stato fino a poco tempo prima un dirigente socialista, e dal 1912 aveva addirittura diretto l'Avanti, l'organo del partito.
Novembre 1919: Mussolini decide di fondare Il popolo d'Italia, giornale di tendenza ultranazionalista, decisione che comporterà l'immediata espulsione dal Psi.
1921: Mussolini viene eletto deputato al Parlamento e, man mano, si dimostra sempre più vicino alla monarchia, andando contro alla sua primitiva fede repubblicana.
Ma i veri anni del radicale cambiamento partono con il 1922:
il 29 settembre di quell'anno, infatti, durante una riunione segreta dei dirigenti fascisti, per la prima volta il futuro duce prende seriamente in considerazione l'idea di raggiungere il potere con la forza. Bisognerà attendere solo 17 giorni perché questa ipotesi inizi a trasformarsi in realtà.
16 ottobre 1922: i dirigenti del partito, in una riunione tenutasi a Milano, decidono di passare all'azione e stabiliscono i nomi delle quattro persone che dovranno guidare l'insurrezione: De Vecchi, De Bono, Balbo e Bianchi sono i prescelti.
Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre il quadrunvirato, che si era insediato a Perugia, assume i pieni poteri, e il 27 i 26.000 uomini facenti parte delle bande fasciste iniziano a marciare verso Roma.
A questo punto, con un ritardo ormai irrecuperabile, il presidente del consiglio Luigi Facta, dopo aver richiamato il re, che si trovava a San Rossore, nella notte tra il 27 e il 28 convoca il Consiglio dei ministri per redigere il decreto di stato d'assedio e per stabilire i mezzi con i quali disperdere le bande fasciste in arrivo verso la capitale.
La mattina del 28 ottobre, così, le bande fasciste vengono bloccate momentaneamente a Civitavecchia, Orte, Avezzano e Segni, ma presto arriverà il colpo di scena: il re, da vero voltagabbana, si rifiuterà di firmare quella stessa mattina il decreto, deporrà Facta e proporrà a Mussolini un ministero con Salandra. Netto sarà il rifiuto da parte del duce.
29 ottobre1923 verrà fondata la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale.
Aprile 1924: si svolgono le elezioni in un clima di violenza, durante le quali vince il Partito Fascista, che poco tempo dopo dovrà affrontare un periodo di crisi causata dal rapimento e dall'uccisione del deputato socialista Giacomo Matteotti, che aveva avuto come unica colpa quella di denunciare le violenze e le illegalità della campagna elettorale.
Gennaio 1924: inizia la censura della stampa, vengono serrati molti circoli politici, le organizzazioni considerate sovversive e iniziano le perquisizioni domiciliari.
20 luglio 1925: il capo dell'opposizione Amendola viene aggredito. A questo seguiranno molti altri atti intimidatori, come l'uccisione dei fratelli Rosselli nel 1937 e l'esilio forzato di Turati, Salvemini, Sturzo e Nitti. 4 ottobre 1925: a Firenze, così come avvenuto a Torino il 18 dicembre 1922, si ha una strage di antifascisti.
Sempre alla fine del 1925 Mussolini fa occupare le logge massoniche, scioglie il Partito Socialista Unitario, s'impossessa del Corriere della Sera e della Stampa, fa licenziare moltissimi impiegati statali non fascisti, toglie la cittadinanza agli esuli politici.
31 ottobre 1926: Mussolini scioglie tutti i partiti, tranne, chiaramente, il Partito Fascista, introduce la pena di morte, il confino, da vita alla polizia segreta OVRA, il significato della cui sigla è ancora sconosciuto, e il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, che avrà come compito quello di reprimere i reati politici. In quella data, insomma, prenderà vita la dittatura.
Nel novembre del 1926 inizia la fascistizzazione della scuola, della stampa, della diplomazia, della magistratura, dell'esercito, delle organizzazioni professionali e di quelle giovanili.
A partire dal 1920 l'Italia aveva ripreso anche una forte politica coloniale, ma è con l'ascesa di Mussolini che questa volontà espansionistica raggiungerà i massimi livelli.
5 dicembre 1934: nella località etiope di Ual-Ual 1500 abissini attaccano il presidio italiano e tale incidente fornirà il pretesto per attaccare l'Etiopia.
2 ottobre 1935: Mussolini annuncia l'inizio della guerra contro lo Stato africano.
3 ottobre: le truppe italiane passano per l'Eritrea e invadono l'Etiopia, conquistando in breve tempo Adua, Axum, Adigrat e Macallè.
Metà novembre:il comando delle operazioni passa al generale Badoglio.
5 maggio 1936: si ha la presa di Addis Abeba.
9 maggio: Mussolini annuncia la nascita dell'Impero Italiano d'Etiopia, che avrà come imperatore Vittorio Emanuele III.
Saluto fascista
Saluto Fascista
Visita dei gerarchi fascisti ai reparti
Visita dei gerarchi fascisti ai reparti
Visita dei gerarchi fascisti ai reparti
Visita dei gerarchi fascisti ai reparti
Visita dei gerarchi fascisti agli stabilimenti
Visita dei gerarchi fascisti agli stabilimenti
Visita dei gerarchi fascisti ai reparti
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Visita di gerarchi fascisti alla Franco Tosi
Visita di gerarchi fascisti alla Franco Tosi
Visita dei gerarchi fascisti ai reparti
Visita dei gerarchi fascisti ai reparti
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