| VITA LOCALE |
| L'Onmi |
Siamo nel 1926 quando, ad opera del governo, viene istituita l'Opera Nazione per la protezione della Maternità e dell'Infanzia, più comunemente nota con la sigla ONMI. L'ente, che altro non sarà se non la continuazione dell'Istituto di igiene, previdenza e assistenza sociale fondato nel 1922 da Ettore Levi, si proporrà come scopo quello di dare assistenza alle madri bisognose di aiuto e ai bambini abbandonati.
Grandi saranno i vantaggi apportati dall'opera, sia dal punto di vista economico (si pensi, per esempio, al fatto che le madri che facevano la scelta di allattare i figli illegittimi ricevevano un sostegno economico), che dal punto di vista educativo (l'ONMI, infatti, organizzava corsi di formazione per il personale che si doveva occupare dell'assistenza alle gestanti e ai neonati, lezioni per formare personale capace di assistere nel miglior modo possibile le donne al momento del parto; per le novelle spose e per le future madri, inoltre, l'opera aveva portato avanti opere di sensibilizzazione in tema di alimentazione, sessualità e igiene).
Il governo, con l'istituzione dell'ONMI, affronterà anche temi delicati, ma importanti, come la tutela della madre-lavoratrice, prevedendo per questo periodi di astensione dall'attività lavorativa durante la gravidanza e l'allattamento, e istituendo l'assicurazione e il congedo per maternità.
L'opera dell'ONMI, ente che verrà abolito nel 1975, sarà sicuramente molto apprezzata dalla popolazione, ma nasconderà in sé uno dei canoni della dottrina fascista. Quella che vedeva la donna unicamente come mezzo per rinfoltire la popolazione italiana e quindi per fornire leve sempre nuove alla patria; per questo motivo il partito fascista tenterà in ogni modo di dissuadere le donne dall'attività lavorativa: solo in questo modo avrebbe evitato la loro emancipazione.
Molte saranno le iniziative promosse dall'ONMI, come il Raduno Nazionale delle Levatrici, la cui prima edizione si svolgerà a Roma il 25 e 26 giugno 1937, o come la Giornata della Madre e del Fanciullo,
giornata che dovrà, oltrechè significare la esaltazione tutta spirituale dei valori della famiglia altresì attestare la sanità degli elementi fondamentali della nostra razza.
In quest'occasione tutti gli anni si procederà alla distribuzione dei premi di nuzialità, natalità e alle famiglie numerose assegnati dagli Enti Locali, ai compensi alle massaie per il buon allevamento dei figli, alle madri povere per provvedere al sostentamento della prole e a quelle ricche che hanno diligentemente frequentato i consultori e siano risultate meritevoli per l'educazione igienica dei loro figlioli.
Dell'ONMI farà parte anche il Nucleo Comunale Unione Fascista Famiglie Numerose, il cui fiduciario a Canegrate nel 1939 sarà Giovanni Colombo. Principalmente due
saranno gli scopi del nucleo: prima di tutto quello di diffondere la tendenza ad avere una vasta prole, in secondo luogo quello di assistere le famiglie numerose e di agevolarle nel mantenimento dei figli.
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Membri del Comitato ONMi di Canegrate
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| 1937 |
Presidente: Primo Colombo, Commissario Prefettizio |
Vicepresidente: Corinna Biancardi, Fiduciaria del Fascio Femminile |
Patroni: dott.Placido Vigliero, medico condotto; Carmelo Raimondi, Segretario Nazionale del PNF; Melchiorre Marcora, presidente dell'Opera Nazionale Combattenti Sezione di Canegrate; Luigia Rossi in Marcora; don Angelo Peruzzotti, parroco; Maria Rossi D'Erario; Maria Corradi Cortesi; Rosa Testa; Pia Villa Restelli |
| 1939 |
Presidente: Primo Colombo, Commissario Prefettizio |
Vicepresidente: Corinna Biancardi, Fiduciaria del Fascio Femminile |
Patroni: dott. Placido Vigliero, medico condotto; Rosaria Marseguerra, segretaria dei fasci femminili; don Angelo Peruzzotti, parroco |
| 1941 |
Presidente: Primo Colombo, podestà |
Vicepresidente: Rosaria Marseguerra, segretaria dei fasci femminili |
Patroni:dott. Placido Vigliero, medico condotto; don Angelo Peruzzotti, parroco; Giovanni Maria Colombo, fiduciario del Nucleo Comunale Unione Fascista Famiglie Numerose; Corinna Biancardi, delegata dal Direttore Didattico |
| 1942 |
Presidente: Giuseppe Mario Bertacco, Commissario Prefettizio |
Vicepresidente: Rosaria Marseguerra, segretaria dei fasci femminili |
Patroni:Maria Baldi D'Erario; Maria Corradi Cortesi; Rosa Riva Testa; Maria Adelaide Vallerini; Olga Santelli; Pia Villa Restelli; Maria Ferrari |
| 1946 |
Presidente: Ennio Gerola, Sindaco |
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Patroni:don Angelo Peruzzotti, parroco; dott. Placido Vigliero, medico condotto; Leopolda Toia in Gerola, insegnante elementare; Maria Ferrari, ostetrica; Maria Terreni; Maria Tunisi |
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